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Tretto
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Il mwgaTretto è una mwgqfrazione del comune di mwggSchio. Ha costituito un mwgwcomune autonomo sino al mwha1969. Si trattava di un mwhqcomune sparso con sede comunale ubicata presso la località Sant'Ulderico.
Contents
• Storia
• Toponimi
• Società
• Note
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Geografia fisica
Il territorio del Tretto consiste in un mwiqaltopiano di modesta ampiezza che sovrasta gli abitati di Schio e mwigSantorso, elevandosi dai circa 200 m della pianura ai 400–800 m e coronato a nord dai monti mwiwNovegno e mwjaSummano, estendendosi per circa 25mwjq km². Su questa "terrazza" sono poi distribuiti ottantadue piccoli e caratteristici nuclei abitativi (contrade), collegati tra loro da una fitta rete di strade e sentieri. Del resto lo stesso mwjgtoponimo deriva da mwjwtretum, il sentiero che conduceva ai pascoli alti per il passaggio del bestiame, detto mwkatrei in dialetto bavaresecite-ref-3[3]cite-ref-4[4].
Di questi nuclei abitativi si distinguono tre centri principali, sedi di altrettante mwmgparrocchie: si tratta di mwmwSant'Ulderico (mwna704 m s.l.m., 116 abitanti, già sede comunale, al quale fanno capo 21 contrade), posta sostanzialmente al centro del territorio; mwnqSan Rocco (mwng678 m s.l.m., 46 abitanti, parrocchia per 29 contrade circostanti), più ad est; mwnwSanta Caterina (mwoa721 m s.l.m., 28 abitanti, a capo di 16 contrade), all'estremità occidentale, in una vallata discosta dall'altopiano. Esiste poi una quarta parrocchia, punto di riferimento per 16 contrade della zona, istituita più di recente (mwoq1959), e intitolata al mwogCuore Immacolato di Maria e a mwowSan Girolamo: ha sede nella contrada Pornaro, nella zona più a sud del Tretto, più accessibile alla pianuracite-ref-5[5].
Storia
Toponimi
Le complesse vicende storiche del Tretto, abitato da popoli di provenienza locale e germanica (analogamente ad altre realtà montane limitrofe) si è riflettuto inevitabilmente nella toponomastica locale, formata da termini con influssi linguistici di derivazione neolatina da una parte e del dialetto bavarese noto come mwracimbro, dall'altra. La lingua parlata risente invece in maniera minore di queste due influenzecite-ref-6[6]. Verosimilmente, considerata la notevole mole di immigrati bavaresi che abitavano il Tretto, anticamente la lingua parlata doveva essere il dialetto tedesco, seguito da una inevitabile contaminazione linguistica con i territori contermini della pianura, che portarono ad una situazione di bilinguismo; in un estimo del mwsg1635 vengono riportati vari termini tradotti in italianocite-ref-7[7] a testimonianza del fatto che la lingua germanica era sempre meno utilizzata. Già dal primo Cinquecento infatti molti cognomi in lingua tedesca, avevano incorporato elementi tipici delle lingue neolatine, a confermare l'oramai avvenuto superamento del bilinguismocite-ref-8[8].
Medioevo ed epoca moderna
Già menzionata intorno all'anno Mille, l'area del Tretto fu zona di passaggio per accedere ai grandi pascoli montani del mwwamonte Novegno fin da tempi antichicite-ref-cita-saccardo-p-ix-saccardo-9-0[9]. Nella seconda metà del Duecento, Guido III Maltraverso, Signore di Schio, chiese ai comuni di Schio e Santorso di poter far abitare da popoli tedeschi i colli circostanti, che erano di proprietà appunto dei comunicite-ref-10[10]. Il 4 aprile mwyq1391 il mwygDuca di Milano mwywGian Galeazzo Visconti concesse a Pietro "Birlo" e Singofredo "Lupo Bianco", figli del fu Pietro da mwzaLusiana, i mwzqmwzgFeudi Nobili e Gentili di mwzwSchiavon e Tretto, con diritto di decima, durato sino al mwaa1971. I beni decimabili del Tretto in precedenza appartenevano alla famiglia Cavalli. Nel corso del XIV secolo giunsero nella zona numerosi minatori detti "canoppi" provenienti dal mwaqTirolo e dalla mwagBaviera (la presenza di popoli tedeschi in zona è ancor oggi testimoniata dalla mwawtoponomastica locale); gli mwbaScaligeri in questo periodo concessero vari privilegi alle persone di origine tedesca presenti nelle montagne mwbqvicentine e mwbgveronesi, compreso quindi il territorio del Trettocite-ref-cita-saccardo-p-ix-saccardo-9-1[9]. L'arrivo di minatori al Tretto era dovuto alla presenza di giacimenti minerari, sfruttati prima e durante il dominio della mwcwSerenissima per la produzione di mwdaargento, ma anche di mwdqpiombo, mwdgferro e mwdwrame.
Epoca contemporanea
Anche se già estratta in precedenza, fu solo nel corso del XIX e XX secolo che produzione di "terra bianca" o "fioretta di Schio" (ovvero il mwggcaolino) si sviluppò in maniera notevole, integrando anche processi meccanizzati nella produzione, promossi dalla società mwgwCaolino Panciera. Nella seconda metà del Novecento la produzione andò via via riducendosi a causa delle difficoltà del mercato e per gli alti costi di produzionecite-ref-11[11]cite-ref-12[12]. Oggi, a ricordo testimonianza della attività estrattiva praticata a Tretto, una sezione del mwjamuseo geomineralogico di Schio è dedicata a essa. Ridimensionata la produzione mineraria, nel corso del XX secolo, la popolazione, attirata dalle industrie della pianura, andò progressivamente diminuendo, fino a determinare, nel mwjq1969, la soppressione del comune e l'incorporamento in quello di mwjgSchiocite-ref-13[13], dove oggi costituisce il Quartiere numero 6. Attualmente la popolazione del Tretto si attesta intorno al migliaio di individui, la maggior parte dei quali anziani.
Società
Evoluzione demografica
Abitanti censiti
Monumenti e luoghi d'interesse
Tra i siti di interesse storico e/o artistico presenti al Tretto vanno segnalate le tre mwmachiese parrocchiali storiche.
mwmgChiesa di Sant'Ulderico
Ricostruita sulle rovine di un tempio quattrocentesco e consacrata nel mwna1513, la chiesa di Sant'Ulderico era l'unica sede parrocchiale del territorio, nonché la più prestigiosa cappella del Tretto. L'aumento della popolazione determinò la ricostruzione dell'edificio con forme mwnqneoclassiche dal mwng1822, con nuova consacrazione eseguita nel mwnw1900. La chiesa conserva un grandioso mwoaorgano a doppia tastiera e una pala di mwoqCostantino Pasqualotto del mwog1743cite-ref-cdrom-14-0[14].
mwqaChiesa di San Rocco di Tretto
Fondata forse dall'ampliamento di un mwqgcapitello votivo tardo cinquecentesco, la chiesa di San Rocco divenne sede parrocchiale nel 1634, staccandosi dalla parrocchia di Sant'Ulderico. La costruzione attuale, in stile mwqwneoclassico, fu realizzata tra il mwra1766 ed il mwrq1769. La navata è decorata con scene evangeliche di mwrgVittorio Pupin, mentre il coro conserva le decorazioni eseguite nel mwrw1790 da Giacomo Ciesacite-ref-cdrom-14-1[14].
mwtgChiesa di Santa Caterina d'Alessandria
Nel mwua1787 si edificò la attuale chiesa, in sostituzione della più antica, ma scomoda da raggiungere, chiesa detta mwuqdel Sojo, divenuta sede parrocchiale dal mwug1627 distaccandosi dalla più antica parrocchia di Sant'Ulderico. La nuova chiesa venne ingrandita nel mwuw1900. Costruzione in stile mwvaneoclassico, conserva numerose opere pittoriche di mwvqGiuseppe Faccincite-ref-cdrom-14-2[14].
Interessanti dal punto di vista ambientale sono le caratteristiche mw1gcontrade (sempre caratterizzate da svariati elementi di mw1warchitettura spontanea, dalle abitazioni di tipo rurale e dalla presenza di un mw2acapitello votivo e di una mw2qfontana), nel Tretto ve ne sono più di ottanta, ed alcune di queste sono ancora ben conservate.
Splendido è anche il paesaggio nella zona del Tretto, nonostante la natura sia quasi completamente antropizzata.
Presso il Tretto vi sono anche alcune testimonianze di mwas4archeologia industriale, quali gli essiccatoi ed i resti di impianti per la lavorazione del mwas8caolino e la mwataFabbrica Saccardo.
Note
cite-note-ulderico-11. Dati riferiti a Sant'Ulderico
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-22. In assenza di dati ufficiali precisi, si è fatto riferimento alle popolazioni delle parrocchie locali, reperibili nel mwatosito della CEI; nello specifico, si rilevano 129 ab. a Santa Caterina, 310 a San Rocco, 242 a Sant'Ulderico e 360 a Santa Maria.
cite-note-33. ↑ mwat4mwat8myphttp1.altovicentino.it, mwauahttp://myphttp1.altovicentino.it/alfstreaming-servlet/streamer/resourceId/5c5caaf8-d709-440d-b311-0356fbe626d6/cartoguida-tretto-ita.pdfmwaue Titolo mancante per url mwauiurl (aiuto).
cite-note-55. ↑ mwau0mwau4mwau8PleinAir Online - Mete e itinerari - A spasso sui Tretti, su mwavapleinair.it.
cite-note-1010. ↑ mwaxaAutori Vari, mwaxeSchio. Il centro storico, Comune di Schio, 1981., p 48
cite-note-1111. ↑ mwaxumwaxymwaxcHome | Tretto di Schio, su mwaxgtretto.it.
cite-note-1212. ↑ mwaxwmwax0mwax4Comune di Schio - Cartoguida del Tretto (mwax8mwayaPDF), su mwayecomune.schio.vi.it.
cite-note-1313. ↑ citerefmwayuDecreto del presidente della Repubblicamwayy mwayc25 giugno 1969, n. 497, in materia di "mwaygAggregazione del comune di Tretto al comune di Schio, in provincia di Vicenza."
cite-note-cdrom-1414. ↑ Edoardo Ghiotto, Giorgio Zacchello, mwazaSchio, una città da scoprire- L'edilizia sacra, edizione Comune di Schio, 2003
Bibliografia
• citerefmantese-1952Giovanni Mantese, Memorie storiche della Chiesa vicentina, I, Dalle origini al Mille, Vicenza, Accademia Olimpica, 1952 (ristampa 2002).
• citerefmantese-1954Giovanni Mantese, Memorie storiche della Chiesa vicentina, II, Dal Mille al Milletrecento, Vicenza, Accademia Olimpica, 1954 (ristampa 2002).
• Giovanni Mantese, mwazyLa comunità di Trettomwazc : Appunti storici, Schio, 1969
• mwazkAngelo Saccardo, Il Tretto: La sua gente. la sua storia, Mediafactory Edizioni, 2019.
• citerefsaccardoAngelo Saccardo, Il Tretto: toponomastica storica, Comune di Schio, Istituto di cultura Cimbra, 1989.
• mwazwAggregazione del comune di Tretto al comune di Schiomwaz0 : atti ufficiali, Schio, 1969
• Giorgio Bille, mwaz8Etimologia ed evoluzione della comunità del Tretto, Vicenza, Editrice veneta, 2001
• Pietro Frizzo (a cura di), mwaaeL' argento e le terre bianche del Tretto e della Val Leogramwaai : giacimenti, miniere e vicende di una millenaria industria estrattiva, Schio, Ed. Menin, 2003
Per approfondire
• Giacomo Bologna e Francesco Rossi, mwaacSchio e territoriomwaag : tre cronache, Padova, Prosperini, 1876
• F. Carollo, M. Maculan, mwaaoL'antica miniera di caolino a Tretto di Schiomwaas : tesi di laurea, 1995
• Michela Cerbaro, mwaa0Il Trettomwaa4 : proposte per la tutela e la valorizzazione del paesaggiomwaa8 : tesi di laurea, Schio, 2002
• Leonzio Maddalena, mwabeStudio geologico e petrografico delle mwabiroccie eruttive del Bacino di Tretto (Alto Vicentino), Pavia, Fratelli Fusi, 1912
• Marina Magro, mwabqL' altopiano del Tretto e la terra bianca di Vicenza nei secoli XV-XVIImwabu : tesi di laurea, Schio, 2005
• R. Fabiani, mwabcSulla probabile origine del Caolino del Tretto in provincia di Vicenza, Padova, stab. P. Prosperini, 1907
• Livio Ferialdi, Maria Luisa Perissinotto, mwabkLe miniere di argento del Tretto (Vicenza), Genova, Erga, 2003
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• mwacoCartoguida del Tretto del comune di Schio
• mwacwSito amatoriale sul Tretto, su tretto.it.